#tuttaunaltrastoria, qualche mio pensiero sulle tre giorni del PD e il mio intervento al tavolo economia

Le sfide economiche e sociali possono e devono essere trasformate in occasioni per la crescita e lo sviluppo: solo così sarà possibile rispondere all’esigenza di giustizia sociale che è sempre più pressante in questi anni ’20. Questo è stato il filo conduttore di “Tutta un’altra storia”, la tre giorni del Pd a Bologna.

La dimensione globale delle trasformazioni in atto aumenta la complessità della sfida e si impongono risposte urgenti sia a livello nazionale che europeo. Il declino si combatte con la crescita e quindi con più lavoro, più formazione e più cultura. Proteggere e diffondere il welfare è la base per dare una opportunità a tutti tramite un sistema scolastico e formativo che consenta di superare le disuguaglianze sociali. Investire sulla ricerca e sulla cultura è quindi il prerequisito affinché il Paese sia in grado di sorreggere il peso del cambiamento.

Riteniamo quindi si debba puntare sul rilancio degli investimenti pubblici in settori strategici quali istruzione-ricerca, sanità e ambiente- sostenibilità, ricostruendo così un piano di strategia industriale necessario a ricreare un clima di fiducia far ripartire gli investimenti privati, oggi troppo deboli. Per aiutare questo percorso vogliamo proseguire sulla strada aperta dalla manovra con una riforma fiscale che premi il lavoro riducendone notevolmente il carico fiscale. In questo senso l’azione contro l’evasione dovrà anche prevedere una armonizzazione della tassazione al livello europeo. Puntare sulla qualità e sull’innovazione porterà vantaggi non immediatamente fruibili: per questo riteniamo che strumenti come il sostegno al reddito per i più deboli e il salario minimo siano misure necessarie ed importanti da rafforzare.

Continua a leggere

#VIAGGIOXITALIA Ducati e La Perla

Ducati e La Perla. Due grandi aziende italiane, fortemente legate al territorio in cui nascono. Il loro destino però è diverso, perché Ducati è rimasta un simbolo dell’eccellenza industriale Italiana - nonostante il ridimensionamento generale del mercato delle moto italiane - mentre La Perla, dopo essere stata acquisita da una multinazionale straniera, si trova oggi a dover fronteggiare il licenziamento di 100 donne nella più totale indifferenza del Governo.

Governo che si è svegliato solo pochi giorni fa convocando un tavolo di crisi su La Perla, dopo le molte pressioni ricevute dal Comune di Bologna e da Regione Emilia-Romagna. Ci sono fondi internazionali che pensano di fare campagne acquisti di aziende di livello e mettere sulla strada i lavoratori. Questo è inaccettabile e dobbiamo fermarlo, impedire ciò che sta accendendo a La Perla, proteggere il lavoro e studiare come rilanciarlo con innovazione, ricerca, reti e filiere di lavoro.

Le imprese eccellenti invece chiedono una visione industriale che sostenga e valorizzi la produzione italiana. Ducati ad esempio fa formazione e ha un rapporto stretto con la formazione professionale del territorio.

Continua a leggere

#viaggioXItalia a Caserta

“Ma quale flat tax, qui serve tagliare le tasse sul lavoro”
“Andrebbe incentivata l’economia circolare, se proprio la politica non la vuole aiutare che almeno non la danneggi”

Frasi estratte da questa prima tappa di #viaggioXItalia a Caserta.

La mattina la Proma Group con il suo profilo scuro si presenta come una azienda di buone dimensioni ma cela una multinazionale dal cuore e know how campano con sedi in tre continenti diversi. Un’azienda ad alta tecnologia, condotta dal cavaliere del lavoro Pino Giorgio, un uomo eclettico che ha una gran voglia di dare un contributo. Racconta di come la madre abbia lavorato di giorno e di notte per farlo studiare, capendo che solo con lo studio avrebbe riscattato la famiglia. Poi la Fiat, la dirigenza già a poco meno di 30 anni (la mobilità sociale dell’Italia del boom) e poi la decisone di mettersi in proprio, con fatica e volontà, costruire qualcosa di nuovo. Oggi Proma ha più di 3000 dipendenti e ha tutte le caratteristiche delle aziende di qualità italiane: ingegno, innovazione e flessibilità nel saper offrire un prodotto industriale ed artigiano insieme. Il Presidente snocciola a Zingaretti alcune proposte che trovano orecchie ben attente: meno tasse sul lavoro e meno burocrazia, detassare i premi di produttività condivisi con i sindacati, rendere più facile il rapporto con la pubblica amministrazione.  Il sindaco di Caserta sottolinea come il legame del territorio tra azienda e comune capoluogo sia vivo, con interventi sociali di interesse comunali sponsorizzati dall’azienda.

Continua a leggere

Follow me:

© 2019 Pietro Bussolati