"Domenica a piedi è intervento emergenziale. Regione ripristini i 3 milioni per il trasporto pubblico locale"

MILANO - “Non sarà l’iniziativa che salverà Milano dallo smog, ma è un intervento emergenziale che servirà, anche come caso esemplare, a riportare un po’ di pulizia nell’aria che si respira in città”, lo ha detto Pietro Bussolati, consigliere regionale del Pd, intervenendo questo pomeriggio, durante la seduta d’Aula, sulla mozione della Lega contro il provvedimento del sindaco di Milano Beppe Sala che per domenica 2 febbraio vuole un blocco totale degli autoveicoli.

“Sicuramente gli interventi strutturali che noi del Pd per primi auspichiamo ogni giorno sono i più importanti per un contrasto globale all’inquinamento, tuttavia vorrei ricordare qual è la situazione nel capoluogo – ha proseguito Bussolati –. Secondo i dati di Inemar-Arpa di Regione Lombardia, il Pm10 a Milano è prodotto per il 44% dai veicoli, per il 24% dal riscaldamento e dal 18% dalle attività produttive e industriali. Il 58% del PM10 allo scarico dei veicoli è prodotto dai diesel euro 0, 1, 2, 3 e 4 senza dispositivi antiparticolato. Quindi, l’intervento sulle auto è assolutamente necessario”.

Per l’esponente Pd “è indubbio che non basta lo stop per una domenica, ma è altrettanto vero che a Milano città, dal 27 dicembre al 27 gennaio, abbiamo avuto tutti i giorni almeno una centralina con valore medio giornaliero superiore al valore limite di Pm10, tranne il 19 e il 20 gennaio, quindi 30 giorni quasi consecutivi. Quindi è normale che il sindaco possa fare anche scelte impopolari, estemporanee, ma che sono frutto di una situazione emergenziale”.

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Fallito l'assalto alla diligenza di Salvini

MILANO - "Questa notte ha vinto la concretezza ed è fallito l’assalto alla diligenza di Salvini e dei leghisti, grazie al buon governo dell’Emilia-Romagna e all'instancabile impegno del Presidente Stefano Bonaccini, che ha sempre mantenuto forte la concentrazione sui progetti, i problemi, le speranze dei suoi cittadini senza cadere nel gioco di chi voleva parlare di tutto tranne che dell’Emilia-Romagna.

Chi ha cercato di trasformare queste elezioni in una competizione tutta nazionale ha fallito e oggi si apre una conflittualità interna alla destra sovranista tra Meloni e Salvini. Il Partito Democratico guidato da Nicola Zingaretti dimostra di essere sulla strada giusta e si conferma come forza in grado di trainare il consenso, con 40mila voti in più rispetto alle europee, mentre la lega ne perde 75mila.

Il PD conquista la maggioranza dei voti anche tra i cittadini di Bibbiano, che il “giù le mani dai bambini” lo hanno restituito, con voce forte e chiara, alla Lega e a Salvini. Il PD non deve però smettere di pensare al proprio cambiamento, alla propria apertura e attrattività per chi vuole dare il suo contributo. Proprio questa vittoria ci deve dare la forza per rilanciare la nostra azione, sia nel governo che come partito".

Commissione contro odio, razzismo e antisemitismo: "Tutte le istituzioni devono affrontare il fenomeno"

Il gruppo regionale del Pd ha presentato questa mattina in Consiglio regionale una mozione urgente per l’istituzione di una commissione regionale speciale contro i fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, con lo stesso intento della commissione promossa in Senato dalla senatrice Liliana Segre. Il testo prende le mosse dal ripetersi negli ultimi mesi di allarmanti atti di violenza verbale e di manifestazioni di odio razziale e antisemita.

“Anche la Lombardia deve avere una commissione come quella insediata in Parlamento e in altre Regioni” dichiara il primo firmatario Pietro Bussolati. “Tutte le istituzioni democratiche devono affrontare il fenomeno delle manifestazioni di odio che sembrano essere crescenti nel Paese. Gli italiani non sono un popolo razzista ma è importante separare le mele marce e stigmatizzare i comportamenti pericolosi per tutte le minoranze, non soltanto quelle etniche ma anche religiose e di genere."

Scarica la mozione presentata dal Partito Democratico in Consiglio regionale (pdf)

 

Autonomia: "Ancora dichiarazioni contro Boccia, forse arrabbiato perchè ha proposto di coinvolgere Maroni'"

MILANO - “Leggendo le dichiarazioni bellicose del presidente Fontana desumo che o è molto arrabbiato perché il ministro Boccia, a dimostrazione che sta facendo sul serio, ha proposto di coinvolgere al tavolo dell’autonomia Roberto Maroni oppure, semplicemente, vuole nascondere la sua incapacità di portare a casa la riforma, dopo aver contribuito ad impantanarla per 14 mesi. Forse Fontana vuole ottenere un altro stop, nella migliore tradizione della Lega che in tutti gli anni in cui ha governato non ha mai portato a casa un briciolo di quanto promesso alla Lombardia e al Nord.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati in risposta alle dichiarazioni odierne del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in tema di autonomia.

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