ARTICOLI E DICHIARAZIONI

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Intervista su SegrateOggi, 15 febbraio 2018 -  A Segrate il centrosinistra, nel 2015, è tornato al governo della città dopo 22 anni. Anche in Regione il “regno” del centrodestra dura dal 1994. A due settimane dal voto quanto è aperta la partita per Palazzo Lombardia?

Mi piace questo parallelismo: in entrambi i casi abbiamo proposto due candidati competenti e coraggiosi. La destra è stata arrogante e si è seduta sugli allori del passato. Il candidato delle destre non ha un programma e si è sottratto, fino ad oggi, a tutti i confronti. Gori, invece, da mesi lavora ascoltando e girando tutta la Lombardia. Sarà un ottico Presidente. 

Il tema del lavoro e della disoccupazione è centrale anche nella nostra Regione: quali sono le politiche che intendete promuovere?

Abbiamo un problema sui giovani. I disoccupati sono circa il 30%, i neet sono 239mila. Il Portogallo batte la Lombardia per occupazione femminile: troppe donne perdono il lavoro dopo la prima maternità. Bisogna lavorare su tre aspetti: raddoppiare la formazione tecnica per rendere ancora più professionalizzanti i percorsi di studio, aiutare le PMI e l’artigianato a cogliere la sfida dell’innovazione e dell’internazionalizzazione, offrire un aiuto concreto alle donne che continuano a lavorare dopo la maternità.

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MILANO - "A distanza di due mesi, vigliacchi fascisti tornano a sfregiare il murale dell'Ortica e le parole di libertà disegnate sul cavalcavia Buccari. Non hanno capito che con queste continue provocazioni non fanno altro che rafforzare la nostra coscienza antifascista e i valori democratici di cui Ortica va orgogliosa. Resisteremo e reagiremo a quest'ennesimo attacco fascista".

Così in una nota il capolista candidato del Pd alle elezioni regionali, Pietro Bussolati, in una nota esprime il suo sdegno per l'ennesimo attacco all'Ortica dove sono comparse le parole "W il duce" con due croci celtiche.

MILANO - "Non solo Fontana, il candidato fantasma della Lega Nord, fugge dai confronti, ma pubblica anche sondaggi falsi sul suo profilo Facebook per mascherare la paura e il vuoto della loro proposta politica. Governano da oltre vent’anni in Lombardia, ma non hanno ancora idea di cosa fare nei prossimi cinque, se non dei pensieri fumosi raccolti in frasi spot che invitano a “fare di più”. Sul sito di Fontana, infatti, a tre settimane dal voto, non vi è ancora ombra del programma. Non sanno cosa fare ma sono consapevoli di cosa non hanno fatto, ovvero nulla.

La fuga dai confronti è una dimostrazione della mancanza di visione e proposte che noi, invece, abbiamo ben chiare".
Così il capolista PD alle elezioni regionali, Pietro Bussolati, commenta la pubblicazione di sondaggi falsi da parte del candidato Attilio Fontana, sui suoi profili social.

MILANO - "Una proposta concreta quella di Giorgio Gori, che rilancia la necessità di una rete capillare di ambulatori sul territorio, per far fronte alla cura dei malati cronici, oggi scaricati sugli ospedali che scoppiano. C’è assolutamente bisogno, anche su questo tema, di fare meglio: la riforma sanitaria Maroni Gallera rappresenta uno dei peggiori lasciti di una Regione che ha distrutto il sistema sociosanitario e ridotto la malattia a un evento clinico, un percorso di cura in cui la prossimità, la vicinanza e il rapporto fra medico e paziente sono stati praticamente azzerati.

Da una parte la concretezza e la volontà di occuparsi dei problemi concreti dei cittadini lombardi, dall’altra parte la Lega, che governa questa regione da oltre vent’anni, scarica le colpe delle proprie inadempienze su Roma. E Fontana, il candidato di riserva, tirato per i capelli non esprime una posizione su nessun tema concreto di cui si occupa la Regione e brancola nel buio della sua inconsistenza".

Così in una nota il capolista del PD alle elezioni regionali, Pietro Bussolati, sul tema della riforma sanitaria in merito a quanto dichiarato da Giorgio Gori.

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