ARTICOLI E DICHIARAZIONI

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All’indomani della sconfitta del Partito Democratico alle ultime elezioni, credo serva una seria analisi delle condizioni sociali, politiche e culturali che hanno portato a questo risultato.
Ho condiviso l’analisi del segretario reggente, Maurizio Martina, a cui va innanzitutto il mio grande in bocca al lupo per la difficile e delicata fase che sta gestendo.

Ci troviamo in questa sede, l’Assemblea metropolitana degli iscritti ed elettori del PD, a commentare una sconfitta dura e netta che ha origini lontane e che deriva da una forbice di diseguaglianza di reddito, ma anche di opportunità. Una diseguaglianza che corre su fratture geografiche, di genere e generazionali, oltre che sociali ed economiche.
Mi riferisco a situazioni di marginalità e di povertà non solo economiche, ma anche culturali e sociali, a cui dobbiamo saper dare maggiori risposte, più radicali, più decise. Risposte che non siamo stati capaci di dare.

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MILANO - "I nostri migliori auguri di buon lavoro a due donne di grande valore. Ad Anna Scavuzzo, che siamo certi saprà affrontare al meglio questa nuova e delicata sfida, e a Laura Galimberti, già dirigente comunale, che vanta una solida esperienza tecnica sul tema dell'edilizia scolastica. Siamo al fianco del Sindaco Sala che - proprio in questa fase -indica l'urgenza e la necessità di incrementare gli sforzi a partire dalle periferie, con la produzione di un piano che promuova azioni significative per garantire un rafforzamento della sicurezza sociale.
Un'ottima scelta, da parte del sindaco, che ha individuato un profilo di competenze per praticare un'azione amministrativa ancora più dirompente. Una scelta che, come Partito Democratico, ci impegneremo a sostenere, lavorando con la squadra dell'amministrazione comunale, perché gli interessi dei milanesi e di Milano siano anteposti, sempre, a qualsiasi altra decisione".

Così il segretario metropolitano del PD, Pietro Bussolati, commentando le nuove deleghe in Giunta.

È una inchiesta pubblicata sull’Espresso (https://goo.gl/q4BT3V)  nell’ottobre 2016 a far emergere per la prima volta gli investimenti sballati della società, nata per aiutare le piccole medie e imprese e che invece, come riportato nell’articolo investe più negli istituti di credito che nelle ditte. È lì che la sua immagine di finanziaria imprese si incrina, Finlombarda rivela un modus operandi molto diverso da quella che è la sua mission.

In un secondo articolo, apparso sul Corriere della Sera (https://goo.gl/5f1ure) a marzo 2017 emerge che ex dirigenti della finanziaria, Marco Nicolai, Marco Cirillo e Danilo Maiocchi sono sotto indagine per “truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.  Non sta a noi esprimere giudizi di condanna prima delle chiusura delle indagini, ma quello che emerge è che la gestione della finanziaria è stata audace e carente in trasparenza e informazioni arrivando a una perdita pari a 60 milioni di euro. La stessa Bankitalia inviò una lettera di richiamo a Finlombarda (https://goo.gl/5f1ure) per chiedere conto dell’ “onorabilità” dei suoi soci, a cui seguì un giudizio della Corte dei Conti della Lombardia che, nel Luglio 2017, chiese cosa ne era stato di più di 800 milioni di euro - di cui aveva avuto disponibilità Finlombarda l’anno precedente - e dei quali non vi è una chiara traccia di utilizzo. Perché i soldi una volta usciti dalle casse del Pirellone ed entrati in quelle delle partecipate non rientrano più nella contabilità di bilancio e rimangono spesso bloccati nei Sireg togliendo liquidità alla Regione (https://goo.gl/HnjFzw).

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MILANO - "Fontana anche oggi diserta un confronto fra i candidati presidente della Lombardia. Insiste nel dire che vuole stare in mezzo alla gente, ma evidentemente per lui i giovani studenti di una Università non sono cittadini degni di ascoltarlo. Resto convinto dell'indispensabilità e utilità del confronto, unico strumento per conoscere e approfondire le differenze.
La Lombardia non ha bisogno di un Presidente che scappa perché ha paura, ma di persone capaci di far valere le proprie idee".

Così in una nota il candidato capolista del PD alle regionali, Pietro Bussolati, commenta l'assenza di Fontana al confronto fra candidati presidenti di questa mattina allo Iulm.

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