• IL PROGRAMMA

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ADESSO LA LOMBARDIA CHE RESPIRA

Se una sfida decisiva per la Regione Lombardia è sulla qualità dell’aria, non è più possibile pensare che la si possa affrontare solo a suon di provvedimenti d’emergenza, peraltro sempre tardivi e inefficaci. La lotta all'inquinamento, che è coerente con gli avanzamenti che la Lombardia è in grado di mettere in campo contro i cambiamenti climatici, concatena i temi principali su cui si giocherà la partita per la Lombardia del futuro: salute, trasporti, sostenibilità e lavoro. Nel periodo invernale del 2017 la soglia limite di 50 µg/m3 di PM10 è stata superata in gran parte del territorio lombardo più del doppio delle 35 volte concesse dalla legge, mentre i picchi estivi di ozono e le concentrazioni medie annue di NO2 sono, in molte aree, ben sopra i valori limite. I problemi causati dall’inquinamento atmosferico, primo fattore di rischio ambientale per la salute umana, e i relativi costi sono immaginabili e noti. Ma la sfida della qualità dell’aria va vinta con interventi strutturali per contrastare le fonti principali di inquinamento: nelle città il riscaldamento degli edifici e il traffico veicolare, e nel resto del territorio le emissioni industriali e quelle che derivano da pratiche agro zootecniche intensive.

Serve prima di tutto una forte discontinuità nelle politiche regionali per la mobilità, che devono portare l’utente a poter fare affidamento su mezzi di trasporto diversi dall’auto privata, ma convenienti, capillari, confortevoli e competitivi. È necessario un deciso salto di qualità nel trasporto pubblico, sia su gomma sia su ferro, applicando approcci virtuosi e innovativi al sistema della mobilità regionale, puntando ad una Lombardia che, in termini di offerta di servizi, risulti competitiva con le migliori esperienze di regioni metropolitane europee.

Regione Lombardia inoltre deve supportare la transizione verso gli investimenti nella mobilità elettrica, pubblica e privata, nella ciclabilità e nelle altre forme di mobilità intelligente e smart (car sharing, car pooling, smart parking), e a favore dell’intermodalità.

  • Tracciare una road map per l’abbandono delle motorizzazioni diesel introducendo deterrenti fiscali sull’acquisto di vetture diesel e agevolazioni per il passaggio a veicoli elettrici.
  • Finanziare "corridoi verdi" per garantire con stazioni diffuse di ricarica ultra-rapida per veicoli elettrici la connessione dei principali centri lombardi, seguendo l’esempio del progetto della Commissione Europea che connetterà entro il 2020 sette Paesi dal Mediterraneo al Mare del Nord.
  • Incentivare la ristrutturazione degli impianti di distribuzione carburanti esistenti – oltre 2.000 in Lombardia - che prevede l'obbligo di dotarsi d’infrastrutture di ricarica elettrica.
  • Puntare sul rinnovamento delle flotte aziendali e supportare la transizione verso i mezzi elettrici, prendendo ad esempio la rivoluzione verde di ATM a Milano che ha come obiettivo il 100% entro il 2030 della flotta su gomma alimentata da energia elettrica.

Tra le priorità per combattere l’inquinamento e le emissioni climalteranti c’è la grande sfida, o meglio l’opportunità, dell’efficientamento del patrimonio edilizio, privato e pubblico. L’approccio da seguire, il più efficace in termini di risultati ambientali e di prestazione economica per i cittadini e le imprese del settore, è quello che integra ristrutturazione energetica degli edifici e revisione degli impianti di climatizzazione. A partire dalla necessaria eliminazione degli impianti di riscaldamento a gasolio, inquinanti e costosi. Deve essere un’occasione per un ripensamento dell’intero complesso edificio-impianti, ove possibile puntando alla sostituzione del combustibile fossile con energie da fonte rinnovabili, oltre che per intervenire sull’involucro edilizio per migliorarne l’efficienza e ridurre le dispersioni. La Lombardia dispone di ottime condizioni per sviluppare pompe di calore e impianti geotermici, tecnologie in piena evoluzione che possono garantire la riduzione delle emissioni e dei consumi in affiancamento alle rinnovabili solari, termiche ed elettriche. Particolare attenzione deve essere assegnata ai condomini privati, che devono essere agevolati e supportati nei percorsi di ristrutturazione, anche studiando strumenti finanziari ad hoc come un fondo di garanzia per la riqualificazione degli impianti condominiali.

Presso ARPA Lombardia deve essere costituito un centro elaborazione che incroci i dati ambientali con i rilievi clinici sulla popolazione, coinvolgendo specialisti per approfondire il tema delle malattie causate dall’aria inquinata, promuovendo la ricerca e garantendo la trasparenza sulle informazioni.

Lo sviluppo economico della Regione va di pari passo con il sostegno alla circular economy, fondamentale anche in ottica di riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi energetici. È necessario l'utilizzo di fondi strutturali per incentivare nuove forme di imprenditoria e opportunità per i giovani anche in questo settore.

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© 2017 Pietro Bussolati