Approvata la nostra proposta per il rimborso dei vaccini ai soggetti fragili

A volte anche dall'opposizione si raggiungono risultati.

Lo avevamo proposto in conferenza stampa e su questa pagina, ci eravamo presi un impegno ed oggi è realtà.
Il Consiglio regionale ha approvato la nostra proposta per rimborsare i soggetti fragili che, pur avendo diritto al vaccino, hanno dovuto pagare il privato a causa dei disastri combinati dalla Giunta Fontana.

Perché in Lombardia, per il vaccino antinfluenzale, o paghi il privato o preghi che prima o poi arrivi. L’approvazione della nostra proposta, oltre ad essere un’ottima notizia, è anche l’ammissione - finalmente - degli errori madornali commessi da Regione da parte di questa maggioranza.

Basta quindi pubblicità auto celebrative di numeri fake sui vaccini, basta scarica barile sulla pelle dei lombardi: siamo alla tredicesima gara per l’acquisto dei vaccini e ci sono ancora centinaia di migliaia di fragili scoperti.

L’odissea continua e a farne le spese sono come sempre i lombardi.

Tamponi rapidi e interessi dei privati

In alcuni comuni brianzoli i tamponi vengono fatti, a pagamento, da una Fondazione costituita solo il 3 novembre - lo stesso giorno in cui la Giunta Fontana, travolta dal collasso del sistema di tracciamento, ha deliberato le indicazioni ai privati a questo scopo - e di cui è vicepresidente il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.

Eppure il Sindaco di Mezzago - lista civica di destra sostenuta dalla Lega - nella delibera con cui da il via alla collaborazione con la Fondazione parla di “know how”, riferendosi però a un ente nato una decina di giorni prima e che tra l’altro cita tra i suoi scopi la formazione professionale e non la salute o la prevenzione.

C’è poi il pasticcio di date e dichiarazioni, con il coordinatore di Fratelli d’Italia che parla di 2018 come data di nascita dell’ente, ma poi ritratta e ammette 2020, oppure ancora l’ATS Brianza che prima dice di non aver ricevuto comunicazioni dalla Fondazione ma poi ammette qualche giorno dopo che sì, in realtà erano stati avvisati della cosa.

Benissimo chi vuole fare la propria parte, ma la vicenda pare davvero poco chiara e pasticciata.

La cura Bonaccini: "Pronti 10 milioni"

Il presidente Stefano Bonaccini stanzia nuovi 10 milioni per l’aiuto alle attività e ai settori in sofferenza economica, aggiuntivi a quelli in arrivo dal Governo e finalizzati alle chiusure dei bar e ristoranti dalle 18.

Ancora una volta l’Emilia-Romagna si dimostra concreta e vicina ai cittadini e si prende responsabilità anche economiche oltre che sanitarie. La Lombardia a guida del leghista Fontana, invece, ha prodotto un piano economico fatto di aiuti solo ai sindaci amici, e si susseguono ritardi e scaricabarile su cittadini, Sindaci e Governo.

Volevano l’autonomia quando serviva a prendere voti, quando poi la devono applicare scaricano le responsabilità su altri.

Quarantena: "Regione Lombardia cambi norma"

Sei un operatore sanitario e vieni a contatto con positivi Covid? Per Regione Lombardia devi stare in quarantena, ma solo fuori dall’orario di lavoro.

Hanno tagliato così tanto in questi anni che adesso si trovano senza personale, hanno inneggiato a quella Quota 100 salviniana che ha sguarnito gli ospedali di centinaia di medici e infermieri e ora chiedono sforzi sovraumani al personale già stremato.

La cosa più grave però è che il duo Fontana-Gallera scarichi sui lavoratori e le loro famiglie il compito di organizzarsi la quarantena, non offrendo nemmeno un piano di assistenza domiciliare a questo scopo.

Ennesimo esempio dell’eccellenza lombarda targata Lega.

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© 2020 Pietro Bussolati